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Percorso Storico-Artistico LESINA  (Vedi Mappa)         (n) indica la posizione sulla mappa



Municipio 2Il Centro storico di Lesina e il lago che lo circonda presenta numerosi siti di interesse storico e artistico di varie epoche, come si vedrà percorrendolo con la guida.
pacicchelli 1793Partenza dalla Piazza Municipio (1), dove si trova sia il cippo dedicato a Pomponia Drusilla (1) che la riproduzione della “Città di Lesina” di Giovan Battista Pacichelli (1703)

Proprio affianco al cippo, è stato recentemente posta la stele con epigrafe dedicata a Pomponia Drusilla databile intorno al II secolo d.C.

 POMPONIAE
C F DRVSILLA
QVINTIANVS
LAVRENS LAVINAS
FLAMEN FLORALIS
PATRONVS MVNIC
COIVGIRARISSIMAE
LD DD
Pomponiae

"A POMPONIA DRUSILLA, CONIUGE RARISSIMA, DA PARTE (DEL MARITO) MARCO NUMISIO QUINZIANO, SACERDOTE DELLA DEA FLORA, PATRONO DEL MUNICIPIO*, NEL LUOGO ASSEGNATO DAL DECRETO DEI DECURIONI."

*Il MUNICIPIO è quello di Teanum Apulum, del quale Lesina era frazione in età romana.

un po' di storia

Varie sono le opinioni espresse sull’origine, sui fondatori e sull’epoca di fondazione di Lesina. Varie testimonianze paleontologiche e archeologiche, attestano che il territorio fu abitato sin dall’epoca neolitica e che durante l’Impero Romano vi fosse una comunità facente parte del Municipium di TeanumAppulum (S. Paolo di Civitate): il fiume Fortore che sbocca nelle sue vicinanza costituiva infatti un buon veicolo per scambi commerciali con l’entroterra. Secondo alcuni storici la cittadina attuale ha avuto origine da pescatori cristiani dell’isola di Lesina in Dalmazia quivi venuti nei secoli VI/VII d.C,per ragioni di pesca, o, secondo altri, da cristiani fuggenti l’invasione sclavonica. Altriattribuiscono la fondazione al Vescovo e ai cittadini di Lucera, fuggiti da questa città assediata e poi distrutta da Costante II nel 663.

La Piazza, attualmente intitolata a Aldo Moro, costituiva un tempo l’extra-moenia trovandosi fuori dalle mura di cinta dell’attuale Centro-storico. Chiesa di S. PrimianoA fianco del Municipio si trova la Chiesetta del s. Rosario e S. Primiano(2) di inizio ‘800, mentre il Municipio (Casa comunale) risale al 1908.

Prima di entrare nel centro storico vero e proprio, se si imbocca, sulla sinistra una stretta stradina, Via Zara, è possibile ancora oggi osservare un o scorcio delle antiche mura della città (3), costruite da elementi in pietra grezza (calcare compatto locale e rocce scure provenienti da Punta Pietre Nere).
Inoltrandoci nel Centro storico, si giunge in quella che un tempo era il Centro del paese, la Piazza Umberto I° (4), dove un tempo si affacciavano le costruzioni gentilizie e la Casa comunale. Vi si accedeva attraverso una porta monumentale al cui lato sinistra sorgeva la Torre dell’Orologio.
Il paese antico aveva una forma pentagonale irregolare a forma di penisola. ed era circondata da mura L’attuale Corso Vittorio Emanuele era anticamente un “Istmo” bagnato dalle acque del lago, il quale circondava quindi l’intero abitato, da cui derivava l’appellativo di Lesina “città munita”.

GeorgiaeProseguire per la Piazza De Ninno, sulla parte sinistra di Piazza Umberto I° con la lapide murata di Georgiae (5); la stele, incastonata nel muro di una casa privata, è riquadrata da una cornice e sormontata da un frontone triangolare entro cui sono scolpiti in bassorilievo due delfini. Nella parte superiore del riquadro è scolpito un festone di frutta e di foglie, con bende sciolte.


Tra Piazza De Ninno e la Chiesa dare uno sguarda alle tipiche costruzioni con ballatoi (vagghj) tra Via Garibaldi e via dei Mille (6). Indi recarsi verso la Chiesa Madre(7).

chiesa madreL’attuale Chiesa sorge sul sito dell’antica Cattedrale, risalente al periodo longobardo-bizantino. Nel corso dei secoli andò in rovina, per cui fu costruita la Chiesa arcipretale nell’attuale Piazza Umberto I, abbattuta alla fine del Settecento forse per problemi statici (terremoti?).
La nuova Chiesa matrice fu edificata tra il 1828 e il 1837 su progetto dell’Oberty in stile neoclassico., come si può vedere dalla facciata e dal pronao porticato, su pianta quadrata e voltato a crociera. Il sagrato della Chiesa è raccordato al piano stradale da un’ampia  Essa è dedicata a Maria santissima Annunziata, che si celebra il 14 maggio, il giorno precedente S. Pimiano. Sul timpano vi è la sigla dell'AGP (Ave Gratia Plena), eredità dell’antica appartenenza feudale di Lesina al Pio Istituto dell’Annunziata di Napoli, come si può vedere anche nello stemma ufficiale del Comune di Lesina. 

Un’epigrafe, sulla parete esterna, celebra la Consacrazione della Chiesa arcipetrale, dedicata principalmente a S. Primiano e all’Annunziata, consacrata il giorno 11 Dicembre 1891 dal Cardinale Orsini, successivamente eletto papa col nome di Benedetto XIII.

Via Vittorio Veneto: Palazzo Vescovile

Casa Vescovile - ingresso e balcone

La sede dell'allora Palazzo Vescovile (8) di Lesina corrisponde a quella dell'edificio settecentesco che sorge ad angolo tra Via Vittorio Veneto e piazza Annunziata. Il portale è stilisticamente ispirato alla tradizione barocca napoletana.
È molto probabile che il nucleo originario dello stesso edificio, danneggiato dal terremoto del 1627 e poi ricostruito ed ampliato nelle forme attuali nel 1733, sia stato effettivamente la sede dell'Episcopio, così come la tradizione ci ha tramandato. Ciò sembra ulteriormente confermato dalla presenza dello stemma di Orazio Greco, ultimo Vescovo di Lesina, riposizionato in loco dopo la ricostruzione del Palazzo avvenuta nel 1733.
Attualmente il Palazzo, ristrutturato recentemente, è abitazione privata

 

Proseguire verso “Strada di S. Clemente” fino al lungolago presso la “Banchina Vollaro”, dal nome del Deputato Roberto Vollaro De Lieto, che alla fine dell’Ottocento si battè per la costruzione del primo argine a nord del paese (termine lavori 1897), successivamente rifatto nel Novecento.
Lungo via S. Clemente si può vedere la porta di ingresso di uno degli ultimi “sottani” (bassi) rimasti ancora integri.

 

Parco Sculture

parco scultureAffacciandosi sul lago, è visibile la prima scultura facente parte del Progetto Parco-Sculture lagunari. Si tratta di un Museo d’Arte e Ambiente collocato nel Parco del Gargano, E’ il primo parco scultoreo pubblico in Puglia sito in un ampio territorio naturalistico protetto. Nasce nel Comune di Lesina, dalle acque del lago omonimo (difatti qui sono collocate le prime sculture della zona del LungoLagoLesina) e si estende in un itinerario articolato tra più Comuni di Capitanata.
Ideatrice del progetto museale e direttrice artistica del Parco-Sculture è la prof.ssa Gigliola Fania, Presidente dell’Associazione “ArteOra”; curatore critico è la prof.ssa Maria Vinella, critico esperto d’arte contemporanea.
Artisti del Parco: Cristian Biasci (Pisa), Alessandro Boezio (Foggia), Giulio De Mitri (Taranto), Francesco Granito (Apricena), Pietro Coletta (Milano-Bari), Nelida Mendoza (Buenos Aires-Palermo), Jack Sal (Roma-New York), Tarshito (Bari-India).

 

Isola di S. Clemente

croce san clemente1Già all’inizio del primo Millennio fioriva  sull’isola un cenobio benedettino che dipendeva dall’Abbazia di San Clemente di Casauria in Abruzzo.  Verso la metà del sec. XI il monastero stava rovinando ed il conte normanno di Lesina, Goffredo, preferì riaffidare l’isola ed il Cenobio alle cure dell’Abbazia Casauriense (casa madre) il 12 febbraio 1165. L’Abate Leonate si prodigò per l’immediato restauro e fece pervenire a Lesina i maestri d’arte. Nella Tavola posta nella piazza del Municipio della fine del 600 (vedi sopra) l’Isola appare di notevole dimensione e con una ampia costruzione. Probabilmente era congiunta alla riva del lago prima del terremoto del 1627. Intorno all’isolotto sono visibili fondamenta di incerta epoca: si pensa addirittura alla presenza di abitazioni in epoca romana.  In seguito, con l’elevarsi del livello del mare, decadde lentamente, diminuendo in superficie, fino a ridursi nella sua attuale dimensione. Negli anni trenta del secolo scorso Nicola Dante Ungaro, presidente della Confraternita …….. fece erigere una Croce in ferro battuto con base in pietra (rifatta …….. negli anni …..).

Attualmente sono in corso lavori per collegare con una passerella la riva all’Isola, dove verranno salvaguardate i resti archeologici di cui sopra.

L’attuale Chiesa matrice sorge sul sito dell’antica Cattedrale, risalente al periodo longobardo-bizantino. Nel corso dei secoli andò in rovina, per cui fu costruita la Chiesa arcipretale nell’attuale Piazza Umberto I, abbattuta alla fine del Settecento forse per problemi statici (terremoti?).

La nuova Chiesa matrice fu edificata tra il 1828 e il 1837 su progetto dell’Oberty in stile neoclassico., come si può vedere dalla facciata e dal pronao porticato, su pianta quadrata e voltato a crociera. Il sagrato della Chiesa è raccordato al piano stradale da un’ampia  Essa è dedicata a Maria santissima Annunziata, che si celebra il 14 maggio, il giorno precedente S. Pimiano. Sul timpano vi è la sigla dellAGP (Ave GratiaPlena), eredità dell’antica appartenenza feudale di Lesina al Pio Istituto dell’Annunziata di Napoli, come si può vedere anche nello stemma ufficiale del Comune di Lesina.

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